Il tempio di Philae visto dall’acqua, ad Assuan

Cosa mettere in valigia per l’Egitto

La valigia per l’Egitto è più semplice di quanto sembri, a patto di ricordare due cose: il sole è più forte di quanto immaginiate, e nei siti archeologici si cammina molto più di quanto vi aspettiate. Il resto sono dettagli. Qui trovate cosa portare davvero, cosa lasciare a casa e le poche cose che chi ci lavora si porta sempre dietro.

Abbigliamento: leggero, chiaro, coprente

La regola che funziona e “leggero ma coperto”. Tessuti naturali e colori chiari, maniche lunghe sottili invece di braccia scoperte: proteggono dal sole meglio di qualsiasi crema e sono più fresche di quanto sembri. Spalle e ginocchia coperte sono anche la scelta più rispettosa nei siti e nei villaggi.

Portate qualcosa di caldo per la sera. Da novembre a marzo, dopo il tramonto, la differenza di temperatura è notevole, soprattutto sul Nilo e nel deserto: un pile o una giacca leggera servono davvero. Per il dettaglio stagione per stagione vedete quando andare in Alto Egitto.

Sole: la parte che quasi tutti sottovalutano

Cappello a tesa larga, occhiali da sole veri e crema solare alta. Non è una lista di buon senso generico: nella Valle dei Re non c’è un filo d’ombra, e la roccia chiara riflette la luce da sotto. Chi arriva senza cappello lo compra sul posto nella prima mezz’ora.

Una borraccia riutilizzabile è più utile di qualsiasi accessorio. Si beve molto più del previsto, e averla piena evita di dipendere dalle soste.

Scarpe e zaino

Scarpe chiuse, comode e già rodate. Nella Valle dei Re e a Medinet Habu si cammina su pietra e sabbia, spesso in pendenza, e le rampe di accesso alle tombe sono lisce. I sandali restano per la crociera e per l’hotel.

Uno zaino piccolo per la giornata basta e avanza: acqua, cappello, crema, torcia, contanti piccoli. Le borse grandi in alcuni siti vanno lasciate ai controlli.

Le piccole cose che fanno la differenza

Una torcia, anche solo quella del telefono: dentro le tombe la luce è volutamente bassa per proteggere i pigmenti, e con un fascio radente si vedono dettagli che a occhio nudo si perdono. Contanti in banconote piccole per mance, caffè e mercati: è il taglio che manca sempre.

Un adattatore: la corrente è a 220 volt con prese europee a due spinotti tondi, e le spine italiane a tre spinotti in linea spesso non entrano. Salviette e gel per le giornate lunghe fuori. E, se soffrite il mal d’auto, qualcosa per i trasferimenti lunghi come quelli descritti in escursione a Luxor da Hurghada.

Cosa potete lasciare a casa

Il phon, presente in quasi tutti gli hotel e sulle motonavi. Scorte di medicinali comuni, che si trovano ovunque nelle farmacie. Abbigliamento pesante, tranne lo strato per la sera. E il treppiede, se non fotografate seriamente: in molti siti l’uso è regolamentato.

Se state ancora costruendo il viaggio, guardate le nostre escursioni in Egitto, la crociera sul Nilo o chiedeteci un viaggio su misura: la parte pratica la sistemiamo noi, con guida egittologa di lingua italiana.

Domande frequenti sulla valigia per l’Egitto

Serve un adattatore per le prese in Egitto?

In Egitto la corrente è a 220 volt e le prese sono di tipo europeo a due spinotti tondi. Le spine italiane a tre spinotti in linea spesso non entrano, mentre una comune spina europea sì. Un adattatore universale piccolo costa poco e toglie il problema.

Come ci si veste per visitare i templi?

Non c’è un codice rigido nei siti archeologici, ma spalle e ginocchia coperte sono la scelta più rispettosa e anche la più comoda sotto il sole. Tessuti leggeri e chiari, meglio se di cotone o lino. Per le moschee, invece, il capo coperto per le donne è richiesto.

Che scarpe servono?

Chiuse e già rodate. Nella Valle dei Re si cammina su pietra e sabbia, spesso in salita, e le rampe dentro le tombe sono scivolose. I sandali vanno bene per la crociera e per l’hotel, non per i siti.

Serve una torcia?

Una piccola torcia o quella del telefono aiuta davvero dentro le tombe, dove l’illuminazione è volutamente bassa per proteggere i colori. Non è indispensabile, ma chi ce l’ha vede molto di più.

Meglio contanti o carta?

La carta funziona in hotel e nei ristoranti dei circuiti turistici. Per mance, mercati, caffè e piccoli acquisti servono contanti in banconote piccole: è il taglio che manca sempre e che rende tutto più semplice.

Avete un dubbio pratico prima di partire? Scriveteci: rispondiamo anche a chi non ha ancora prenotato nulla con noi.

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